Pero - Pira Mamoi
Pira Momoi, Pira Mummoi, Pira Mammoi o Mummui
Fruttifero di medio vigore a portamento espanso e fioritura tardiva, il Pero Mamoi con i suoi sinonimi Pira Mammoi, Pira Momoi, Pira Mummoi, Pira Mummui è una pianta il cui nome fa riferimento, per la forma del frutto e la sua bontà, alla mammella, dal latino mamilla o mammilla. Il fatto che fosse una pera che “sfamava” i pastori e più in generale la fascia più povera della popolazione può aver contribuito a darle il nome di mammella, ossia di una nutrice benigna.
Scheda della risorsa PDF
Regno: Vegetale
Famiglia: Rosaceae
Genere: Pyrus
Specie: Pyrus communis L.
Area di origine: Areali frutticoli della Sardegna
Rischio di estinzione e/o erosione genetica: Si
Agricoltori custodi: PORQUEDDU Salvatore Matteo
Sa pira Mamoi viene citata solo nel 1985 tra le cultivar studiate dall’Istituto per l’arboricoltura Mediterranea del CNR. La ragione dipende sia dalla scarsa diffusione di questa cultivar sull’Isola, (pochi comuni e ad una altitudine non inferiore agli 800/900 m.s.l.m.), sia per il suo aspetto: si consuma ammezzita. Alcune testimonianze riferiscono di un frutto gradito ai pastori in periodo di transumanza o quando trascorrevano mesi in montagna, grazie alla sua lunga serbevolezza. Agabbio la descrive come una “cultivar piuttosto rustica con frutti di scarso valore qualitativo reperita a Desulo e diffusa nel territorio circostante”; Camarda l’ha riscontrata sul massiccio del Gennargentu, accanto a vecchi ovili, innestata su perastri. Per alcuni trattasi di pera di scarso valore, per altri è invece un frutto con caratteristiche organolettiche molto “personali” e decise, che può essere conservato a lungo per mesi, persino in salamoia. I testimoni intervistati raccontano di una pianta rustica, che “cresce da sola” ad una certa altitudine, quasi allo stato selvatico in diverse zone del desulese. Il frutto, raccolto non ancora maturo, viene conservato per mesi in contenitori di terracotta, immerso in acqua di fonte, da rinnovare periodicamente, con aggiunta di un po' di sale o di aceto. Può farsi anche “sa pibarda” : la pera, tagliata a metà, viene essiccata e disidratata al sole per essere poi consumata per tutto l’autunno e l’inverno. Col tempo il frutto tende ad ammezzire, come altre varietà antiche di pere, ma rimane assolutamente edule. Trattandosi di pere molto profumate e durevoli venivano anche utilizzate per profumare i cassetti o le cassapanche.
Link e documenti correlati
Albero di medio vigore, a portamento espanso e mediamente produttivo, presenta rami di color marrone e giovani germogli la cui colorazione antocianica dell’apice vegetativo è assente o molto debole. La dimensione delle foglie è media, la forma dell’apice ottusa, la forma della base: troncata. La posizione della foglia, in relazione al ramo, è verso l’alto, mentre il rapporto lunghezza/larghezza della lamina fogliare è medio, la dentatura del margine nettamente seghettata, il picciolo lungo, le stipole assenti. L’epoca di inizio fioritura è tardiva, le gemme fiorali hanno lunghezza media, i petali sono separati, di forma ovata; stigma e stami sono allo stesso livello. Il diametro del fiore è grande. L’epoca di maturazione per la raccolta è molto tardiva, il frutto molto piccolo o piccolo, di forma sferoidale e di aspetto ceroso;la buccia è gialla con tonalità di sovraccolore rosso scuro, con rugginosità reticolare a zone, di spessore medio. Il peduncolo, obliquo rispetto all’asse, si presenta di media lunghezza e di spessore sottile, con profondità della cavità del peduncolo assente o molto piccola. Alla raccolta la cavità calicina del frutto è media, mentre l’ampiezza della stessa è ampia. La tessitura della polpa è grossolana, di consistenza e succosità media, il seme di forma ellittica. La polpa si presenta di color crema, molto aromatica, consistenza media, succosità media, tessitura grossolana e ammezzimento totale a maturazione. Il frutto si raccoglie non completamente maturo dall’albero evitando di farlo cadere a terra per non comprometterne la conservazione. Il momento giusto per raccoglierlo è quando la buccia da verde con una parte rossa, diventa giallo-rossa, nella prima decade di ottobre.
AAC - Agricoltori e Allevatori Custodi