
Vitigno Alvarega
Arriadorza, Barradorza, Barriadiorgia, Carricadorza, Gregu biancu
Uva da vino bianca, diffusa in tutta la Sardegna è conosciuta anche come Arriadorza, Barriadorza, Barriadorgia, Carricadorza, Gregu biancu. E’ citata dall’Angius e risulta presente in diverse località dell’isola: Barbagia, Gallura, Logudoro, Planargia e Nurra. Agris l’ha trovata anche in vecchi vigneti del Campidano e in alcune aree montane della Barbagia un tempo sede di aree maggiormente vocate per la viticoltura.
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Regno: Vegetale
Famiglia: Vitaceae
Genere: Vitis
Specie: Vitis vinifera
Area di origine: Areali viticoli della Sardegna
Rischio di estinzione e/o erosione genetica: Si
Agricoltori custodi: ORTHOBENESSERE ODV
Link e documenti correlati
Uva da vino bianca, diffusa in tutta la Sardegna è conosciuta anche come Arriadorza, Barriadorza, Barriadorgia, Carricadorza, Gregu biancu. E’ citata dall’Angius e risulta presente in diverse località dell’isola: Barbagia, Gallura, Logudoro, Planargia e Nurra. Agris l’ha trovata anche in vecchi vigneti del Campidano e in alcune aree montane della Barbagia un tempo sede di aree maggiormente vocate per la viticoltura. In Corsica il Carcajolo blanc è presente nell’area di Sartene (Robinson et al., 2012). La citazione al momento più antica è quella che ne fa il Manca dell’Arca: la “barriadorgia: uva gentile, tardiva, di grani rotondi e delicati”. In poche parole le caratteristiche salienti del vitigno, soprattutto l’epoca tardiva di maturazione. L’Alvarega è citata anche dal Moris con il nome di ‘Bariadorgia’, che è detta “dei sassaresi” e che essendo localizzata nella Sardegna settentrionale, “resta ancora da descrivere” per il Moris. L’antichità delle citazioni e l’importanza del vitigno, un “unicum” del sistema sardo-corso, sembrano confermare l’origine sarda dello stesso.



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