
Vitigno Galoppu
Alloppu, Galoppo, Taloppo
Vitigno molto diffuso nell’isola e che trova anche delle corrispondenze estere, si è rivelato essere genitore di diversi vitigni autoctoni quali: il Cannonau bianco, da un incrocio con il Cannonau; la Isabella falsa di Serdiana e la Isabella falsa, entrambe da incrocio con l’Apesorgia bianca e quindi risultate essere fra loro full-sib. Selezione Vedele si è invece originata dal Galoppu per autofecondazione. Emerge anche un discreto grado di parentela con il Moscatel romano bianco che infatti dai nostri studi condivide il profilo genetico del vitigno Olivette Barthelet il quale, da un lavoro di Vargas del 2009, appare essere il risultato di un incrocio tra il Valenci blanco (corrispondente al Galoppu) e Olivette blanche (Lacombe, on line resource 5, 2012).
Scheda della risorsa PDF
Regno: Vegetale
Famiglia: Vitaceae
Genere: Vitis
Specie: Vitis vinifera
Area di origine: Areali viticoli della Sardegna
Rischio di estinzione e/o erosione genetica: Si
Agricoltori custodi: VIVAIO ONALI - ORTUERI
Link e documenti correlati
E’ la tipica uva da tavola
bianca della Sardegna. E’ diffusa in tutta l’isola. La prima citazione è del
Manca dell’Arca (taloppo). Citata
anche dal Moris (varietà ‘latifolia’, in sardo “Galoppu”) è documentata la presenza in diverse parti dell’isola
dall’Angius. Il profilo genetico e le caratteristiche ampelografiche sono
condivise con le varietà spagnole Beba
o Calop, la prima è una varietà
andalusa, la seconda catalana. La Beba
è inoltre ben descritta da Rojas Clemente nel suo Ensayo del 1807.
Link e documenti correlati
Caratteristiche ampelografiche
Il Galoppu è la tipica uva da tavola bianca della Sardegna, diffusa in tutta l'isola, nota in bibliografia come Alloppu, Galoppo o Taloppo. Citato già dal Manca dell'Arca come "taloppo" e dal Moris come varietà "latifolia", fu documentato in diverse parti dell'isola dall'Angius. Condivide profilo genetico e caratteristiche ampelografiche con le varietà spagnole Beba (andalusa) e Calop (catalana), coltivate in Catalogna e Andalusia. È risultato genitore di numerosi vitigni autoctoni: il Cannonau Bianco (incrocio col Cannonau), Isabella Falsa e Isabella Falsa di Serdiana (entrambe da incrocio con l'Apesorgia Bianca, quindi fra loro fratelli pieni) e Selezione Vedele, nata per autofecondazione; presenta inoltre parentela con il Moscatel Romano Bianco.
Il germogliamento e la fioritura seguono il Vermentino (prima decade di aprile e terza di maggio); l'invaiatura e la maturazione sono più tardive, rispettivamente 10-14 e 30-40 giorni dopo. La varietà è sensibile alla peronospora, con produzione media di 2,4 kg/ceppo; è utilizzata tradizionalmente come uva da tavola, più raramente da vino. Il mosto ha 19,3 °Brix e pH 3,7. Il vino, prodotto tra 2013 e 2015, ha 11,5° alcolici, colore giallo paglierino con riflessi dorati, note floreali di rosa, fruttate (pomacee, banana) e vegetali; risulta morbido, strutturato e persistente su valori medi, con buona dotazione di composti terpenici (linalolo, alfa-terpineolo) e tracce di farnesolo.
Caratteri morfologici principali
Germoglio giovane ad apice aperto, con pigmentazione media e peli striscianti elevati. Foglia giovane gialla, con peli striscianti molto densi sulla pagina inferiore. Germoglio orizzontale o semieretto, verde e rosso, viticci corti o medi (15-20 cm). Fiore ermafrodita autofertile, con 1-2 infiorescenze per germoglio. Foglia adulta medio-grande, pentagonale o orbicolare, eptilobata, verde media, priva di pigmentazione antocianica, profilo contorto, bollosità medio-elevata, denti convessi medi, seno peziolare a V con lembi sovrapposti e denti interni; dimensioni medie 169×157 mm. Tralcio brunastro, talvolta giallo, a sezione circolare striata. Grappolo di taglia bassa (280 g), lungo, spargolo, conico, con 1-2 ali. Acino medio (4,0 g), ellissoidale, buccia verde-gialla, poco succoso e soda, di difficile distacco dal pedicello.



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